La figura del Mobilty Manager è stata introdotta tramite il decreto interministeriale “Mobilità sostenibile nelle aree urbana” del 27 marzo 1998.

Il suo compito è quello di gestire gli spostamenti casa-lavoro delle e dei dipendenti attraverso l’ottimizzazione dei trasporti, la riduzione dell’uso di mezzi privati e una migliore organizzazione degli orari al fine di limitare la congestione del traffico e le emissioni in atmosfera. Tali azioni consentono all’azienda di ottimizzare i costi per gli spostamenti, in sintonia con le politiche di mobilità sostenibile del territorio.

Nell’ambito del decreto, che nel corso degli anni ha subito varie modifiche strutturali, sono state individuate tre tipologie di Mobilty Manager:

  • Mobilty Manager d’azienda: deve ottimizzare gli spostamenti dei dipendenti con l’obiettivo di ridurre l’uso dell’auto privata adottando il Piano spostamenti casa-lavoro (PSCL) e favorendo soluzioni a ridotto impatto ambientale.
  • Mobility Manager d’area: supporta e coordina i mobilty manager aziendali. Ogni azienda sottoposta all’obbligo di nomina del Mobilty Manager aziendale deve comunicarne la nomina all’ufficio del MM di area del Comune in cui ha sede.
  • Mobilty Manager scolastico: come per le precedenti figure, deve coordinare gli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli alunni.

Nel maggio 2021, tramite il Decreto Rilancio, sono state apportate nuove modifiche alla figura del Mobilty Manager. Infatti, è stato introdotto l’obbligo per le imprese – pubbliche e private con almeno 100 dipendenti – di nominare la figura del MM e di redigere annualmente il Piano Spostamenti Casa Lavoro (PSCL).

La figura del Mobilty Manager può avere sia una formazione umanistica e sia tecnica. Demetra Formazione, la società di servizi integrati per la formazione lavoro di Legacoop Emilia-Romagna, propone un corso online di preparazione al ruolo con l’obiettivo di far acquisire nuove conoscenze della mobilità sostenibile e di saper redigere un PSCL.