Il Dipartimento per le pari opportunità, il Dipartimento per le politiche della famiglia e Unioncamere stanziano 7,5 milioni di euro per il benessere familiare in azienda
La misura agevola l’adozione della prassi UNI/PdR 192:2026 per favorire la conciliazione tra vita professionale e carichi di cura familiare tramite servizi di assistenza e certificazione ufficiale.
Risorse e caratteristiche del finanziamento
Il bando conta su una dotazione finanziaria complessiva di 7,5 milioni di euro, riservata per il 60% a micro, piccole e medie imprese. Il pacchetto prevede voucher fino a 2.459 euro per massimo 6 giornate di accompagnamento tecnico da parte di esperti accreditati. Nello specifico, per la prima certificazione rilasciata dagli organismi accreditati è riconosciuto un contributo a copertura integrale dell’audit fino a 12.000 euro, con una maggiorazione di 450 euro per le realtà già certificate per la parità di genere o Family Audit.
Requisiti di partecipazione e soggetti ammessi
Possono beneficiare della misura tutte le imprese e i datori di lavoro con almeno un dipendente in organico, con partita IVA attiva e sede operativa sul territorio nazionale. I partecipanti devono trovarsi nel pieno esercizio dei propri diritti e dimostrare la totale regolarità contributiva tramite DURC. Ai fini dell’accesso è inoltre obbligatorio compilare e superare con esito positivo il test online di autovalutazione disponibile sulla piattaforma istituzionale prima dell’invio della formale istanza.
Ambiti di intervento e percorsi agevolati
Le attività finanziate includono il supporto specialistico per l’analisi dei processi organizzativi e l’adeguamento del piano strategico ai requisiti della prassi di riferimento. Gli esperti affiancano la struttura nell’implementazione dei sistemi di monitoraggio e nella definizione degli indicatori prestazionali di conciliazione. Rientrano a copertura totale i costi vivi sostenuti per le verifiche ispettive di terza parte, l’esame documentale sul campo e il rilascio finale del certificato di conformità.
Modalità di candidatura e scadenze
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma informatica Restart. Lo sportello apre ufficialmente alle ore 10:00 del 21 settembre 2026 e chiuderà alle ore 16:00 del 31 marzo 2027, salvo anticipato esaurimento del plafond stanziato. A tal fine, la selezione segue una procedura valutativa a sportello basata sull’ordine cronologico di invio, rendendo decisiva la tempestiva predisposizione della documentazione tecnica e del preventivo dell’ente certificatore.