Contributi a fondo perduto fino al 65% per modernizzare e rendere accessibili gli spazi culturali dell’Emilia-Romagna
La Regione Emilia-Romagna lancia una nuova misura dedicata al comparto dello spettacolo, un intervento che si inserisce nella strategia regionale per il rafforzamento delle industrie culturali e creative, riconosciute come uno dei principali fattori di competitività e attrattività del territorio.
Obiettivi e misura dell’intervento
L’iniziativa punta a qualificare gli spazi destinati alla cultura attraverso il sostegno a progetti con un investimento minimo pari a 60.000 euro. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 60% della spesa ammissibile, elevabile fino al 65% in presenza di specifiche premialità, con un importo massimo concedibile pari a 150.000 euro per ciascun progetto.
Requisiti
Per poter accedere ai fondi, le proposte progettuali devono essere finalizzate al rinnovo delle dotazioni tecnologiche e degli impianti, alla digitalizzazione dei processi gestionali e dei servizi rivolti al pubblico, nonché al miglioramento di arredi e allestimenti. Rientrano tra gli interventi finanziabili anche l’introduzione di soluzioni per favorire l’accessibilità delle persone con disabilità e le opere di riqualificazione, ristrutturazione ed efficientamento energetico degli spazi.
Beneficiari ammessi
La misura si rivolge ai soggetti pubblici e privati, PMI, cooperative, consorzi ed enti culturali che gestiscono o sono proprietari di sale cinematografiche, teatri e spazi per spettacoli dal vivo attivi sul territorio della Regione Emilia-Romagna.
Modalità e termini di presentazione delle domande
L’iter di candidatura si svolge interamente online tramite l’applicativo telematico regionale Sfinge 2020. La presentazione prevede la compilazione del formulario e il caricamento di tutti gli allegati tecnici ed economici previsti dal bando. Lo sportello apre ufficialmente il 1° ottobre 2026 e la scadenza per l’invio delle istanze è fissata per il 2 novembre 2026.