La Regione Emilia-Romagna ha promosso un bando dedicato agli investimenti per il riciclo dei rifiuti, la riduzione dei materiali di scarto e il riutilizzo delle risorse, con l’obiettivo di incentivare modelli produttivi sostenibili basati sull’economia circolare.
Il bando ha previsto due linee di intervento:
- Azione 2.6.1: ha finanziato la realizzazione di nuovi impianti o il potenziamento di impianti esistenti per il trattamento e riciclo di rifiuti, trasformandoli in materia prima seconda.
- Azione 1.3.1: ha sostenuto interventi di innovazione tecnologica, di prodotto, di processo e di servizio per la riconversione delle attività economiche verso modelli più sostenibili, promuovendo un uso più efficiente delle risorse e la riduzione della produzione di rifiuti.
Hanno potuto partecipare al bando le PMI e gli enti e organizzazioni iscritti al Registro delle Imprese (REA).
Il contributo è stato erogato sotto forma di fondo perduto in regime de minimis, coprendo fino al 40% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 300.000 euro.
Per i progetti dell’Azione 2.6.1, in alternativa al regime de minimis, era possibile richiedere il contributo in regime di esenzione, con le seguenti percentuali massime:
- 55% per le Piccole imprese
- 45% per le Medie imprese
- 35% per le imprese di dimensioni maggiori
Erano ammissibili le spese per:
- Beni strumentali come macchinari, attrezzature, impianti, hardware e beni immateriali (brevetti, licenze, servizi di cloud computing e know-how). La spesa per i beni strumentali era obbligatoria per tutti i progetti.
- Opere murarie ed edilizie strettamente connesse all’installazione di impianti e macchinari.
- Servizi di consulenza specializzata per la realizzazione del progetto e per l’ottenimento di certificazioni ambientali (ISO 14001, EMAS, ECOLABEL, EPD, LCA), fino al 20% del totale delle spese per beni strumentali e opere murarie.
- Spese generali pari al 5% del totale delle spese ammissibili.
L’investimento complessivo minimo richiesto per partecipare al bando era di 100.000 euro (IVA esclusa).
Le domande di contributo dovevano essere presentate entro le ore 13:00 del 21 maggio 2024, e la selezione dei progetti è avvenuta attraverso una procedura valutativa a graduatoria.
Maggiori informazioni e la documentazione del bando sono disponibili sul sito del POR FESR.