Fino a 50.000 euro a fondo perduto per le imprese che sviluppano videogiochi e esperienze interattive sul territorio regionale
La Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del Programma FESR 2021–2027, ha attivato un nuovo bando dedicato al sostegno dello sviluppo di videogiochi e contenuti interattivi digitali, confermando l’attenzione crescente verso le industrie culturali e creative come motore di innovazione e crescita economica.
L’iniziativa si inserisce nella strategia regionale di specializzazione intelligente e mira a rafforzare un settore in forte espansione, caratterizzato da elevata intensità tecnologica e da un crescente impatto occupazionale. Il bando sostiene in particolare le imprese nelle fasi iniziali di sviluppo dei progetti videoludici, dalla definizione del concept fino alla realizzazione di un prototipo giocabile o di una vertical slice, includendo anche esperienze immersive e interattive.
Possono accedere al contributo le micro, piccole e medie imprese con sede o unità operativa in Emilia-Romagna. Il sostegno prevede un contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili, con un massimale di 50.000 euro per progetto, che può salire al 65% in presenza di specifiche premialità legate a impatto occupazionale, inclusione, parità di genere, accessibilità e localizzazione territoriale.
Le spese finanziabili comprendono costi del personale, consulenze specialistiche, software e licenze, hardware e attività di promozione come la partecipazione a fiere e incontri B2B. Le domande potranno essere presentate attraverso la piattaforma regionale Sfinge 2020 nel periodo compreso tra il 21 luglio 2026 e il 15 settembre 2026, mentre i progetti dovranno essere realizzati entro il primo semestre del 2027.