Finanziamenti a fondo perduto per le PMI: focus su Intelligenza Artificiale e sull’efficienza energetica
È aperta l’edizione 2026 del Bando Voucher Doppia Transizione, promosso da Unioncamere e dai Punti Impresa Digitale delle Camere di Commercio. La misura sostiene le micro, piccole e medie imprese nell’integrazione di tecnologie digitali avanzate e pratiche di sostenibilità ecologica, in piena sinergia con il Piano Transizione 5.0. Dall’8 luglio 2026 è attiva la piattaforma telematica ReStart per la fase di precompilazione della domanda e il caricamento dei preventivi di spesa.
Investimenti ammissibili e vincoli di spesa
L’agevolazione finanzia lo sviluppo di progetti organici focalizzati sull’introduzione di tecnologie abilitanti, come l’intelligenza artificiale, l’analisi dei big data, la cybersecurity, il cloud computing e l’Internet of Things. Sul fronte ecologico, sono coperti gli investimenti nell’efficienza energetica, nella diagnostica dei consumi per ridurre l’impronta carbonica, nei modelli di economia circolare e nello sviluppo di Comunità Energetiche Rinnovabili. Per accedere al bando, le iniziative non devono limitarsi all’acquisto di beni strumentali, ma devono obbligatoriamente includere servizi di consulenza specialistica o percorsi di formazione del personale, con una quota compresa tra il 30% e il 70% delle spese ammissibili totali.
Contributi e modalità di accesso
Il bando prevede un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher in regime de minimis, il cui valore varia su base territoriale a seconda degli stanziamenti delle singole Camere di Commercio, coprendo solitamente fino al 50% o 70% dell’investimento totale. Sono inoltre previste premialità economiche aggiuntive per le imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione della parità di genere. Prima di presentare l’istanza è obbligatorio effettuare il test gratuito di maturità digitale SELFI 4.0 sul portale dei PID.
La procedura segue l’ordine cronologico di arrivo dei progetti. In Emilia-Romagna le scadenze variano in base al territorio. Alla Camera di Commercio di Modena il bando locale rimarrà aperto fino al 18 settembre 2026, mentre per i territori di Ferrara e Ravenna la chiusura ufficiale dei termini è fissata al 25 settembre 2026. Per Forlì-Cesena-Rimini invece la scadenza è stata prefissata al 8 settembre 2026.